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Le mie piante
acquatiche
Sono sempre stato attratto dalle piante
acquatiche, ma il fatto che quelle comunemente
disponibili in commercio necessitino di ampi spazi, di cui
purtroppo non dispongo, mi ha sempre fatto desistere dal
prenderle in considerazione per le mie coltivazioni casalinghe.
Ma un paio di anni fa visitando la mostra-mercato di Masino
organizzata dal FAI, mi sono imbattuto in uno stand che esponeva
una grande varietà di piante acquatiche. La maggior parte di queste, pur
attirandomi, non poteva essere presa in considerazione, dato che
ogni volta che chiedevo mi veniva risposto che quelli erano
esemplari giovani e che sarebbero divenuti molto più
grandi! Rimasi incuriosito da una pianta che non avevo mai visto
e che galleggiava sull'acqua: la lenticchia d'acqua. Le sue
dimensioni erano molto ridotte e mi fu detto che avrebbero
riempito tutto lo spazio messo a disposizione, moltiplicandosi
in numerosi esemplari. Era l'ideale per me, visto che le serviva
lo spazio che le davo, né più né meno e la comprai.
Avevo una boccia di vetro che avevo
comprato al mercato con una pianta immersa in quel gel colorato
ora abbastanza di moda e che purtroppo aveva fatto una misera
fine, la riempii d'acqua e ci misi le lenticchie d'acqua. La misi
davanti ad una finestra che prendeva il sole per due o tre ore
al mattino (già sono tante e se non si sta attenti é facile ottenere
un lessato, visto che il sole estivo non ha difficoltà a portare
ad temperature impossibili per la vita normale una così limitata
quantità d'acqua). Il risultato é visibile nelle fotografie relative
alla Lemna minor (Lenticchia d'acqua)
Come si vede ciascuna piantina ha raggiunto dimensioni piuttosto
rilevanti, relativamente alle iniziali di 3 o 4 mm di diametro.
Di qui poi il passo é stato breve a passare ad una vaschetta di
acquario. A quel punto risultava bello vedere la superficie ricoperta
di pianticelle, ma dispiaceva vedere sotto il pelo dell'acqua
a parete i pochi millimetri delle radici, tutto vuoto. Al che
visitando la sezione acquari del florovivaista dove vado di solito
ho trovato 2 pianticelle carine e non costose che ho comprato
subito e precisamente: la Egeria densa/elodea
densa e la Miryophillum. Insieme
alle piante mi ritrovai che c'erano anche delle lumache. Le ho
lasciate e con il tempo si sono riprodotte numerose. Mi sono accorto
che sono ghiotte delle foglie morte di piante acquatiche e non.
Ogni tanto ci butto qualche foglia di ficus Nicole e dopo pochi
giorni ritrovo solo lo scheletro (la parte in cellulosa) della
foglia! Nella boccia nel frattempo il posto della Lemna é stato
preso dalla Azolla, altra pianticella galleggiante.
Stavo costruendo un ecosistema autonomo! Il sole fa crescere le
piante, le piante danno nutrimento alle lumache e le lumache producono
concime per le piante (non sembra, ma ne producono anche tanto:
osservato con i miei occhi!). Poi ho aggiunto il Bamboo.
In seguito ho aggiunto una felce (Pteris)
in un vaso di terracotta senza foro inferiore, immerso nell'acqua.
L'acqua penetra per capillarità senza infradiciare la terra. É
una pianta che vuole molta umidità e fino ad ora non ero riuscito
a far sopravvivere nessuna felce. In questo modo la Pteris vive
già da più di un anno (ha superato tutte le stagioni). Poi ho
aggiunto sopra delle piante
epifite (quelle senza radici, che assumono nutrimento dall'
aria) del genere della Tillandsia
Quest'anno andando a Masino ho trovato una pianta che vive pure
in Italia, sull'Arno, ad esempio, l'ho comprata e messa nell'acquario.
É la Sagittaria sagittifolia
(erba saetta) Avevo una di quelli uova che i cinesi vendono
con un seme dentro e da cui dovrebbe nascere una pianta, cosa
che a me non é mai successa, l'ho presa, forata nella parte inferiore
(la parte superiore é già forata), l'ho riempita di terra, ci
ho infilato il bulbo e ho immerso il tutto nell'acqua. L'uovo
aveva lo scopo di mantenere il bulbo nel terriccio. Dopo un po'
é spuntata la prima foglia! Vedevo crescere le foglie a vista
d'occhio, a qualcosa come 1 cm. all'ora. Incredibile!!
Avevo comprato anche delle Pistia
(lattuga d'acqua), ma purtroppo non hanno resistito. Non é
facile creare un ambiente in quanto ogni pianta ha le sue esigenze,
spesso a me sconosciute, e non é facile mediare fra quelle delle
varie piante, che a volte sono del tutto incompatibili.
A questo punto il passo successivo
é quasi evidente. Come potevo resistere senza metterci qualche
pesciolino? Sono andato sul Ticino é ho preso un po' di pesciolini
(suppongo arborelle) e li ho messi dentro. Non immaginavo fossero
così voraci! quando butto dentro il mangime c'é un assalto frenetico!
Oramai penso mi riconoscono: quando mi avvicino si agitano e si
portano in superficie, ho l'impressione che si rendano conto che
é in arrivo il pasto!
Ho poi comprato 4 gamberetti (Palaeomonetes
antennarius).
Quello che vorrei fare é un sistema
autonomo. Ma non penso di riuscire a trovare qualche animale che
si riproduca ad una velocità sufficiente a soddisfare la voracità
delle arborelle, o presunte tali.
Per l'ossigenazione, di giorno ci
pensano le piante, soprattutto l'Egeria, che oltretutto si sviluppa
ad una velocità incredibile: va tagliata periodicamente per non
averne l'acquario invaso, di notte ci pensa un filtro aeratore
posto nell'acquario. Le arborelle vogliono acqua ricca di ossigeno.
Questo é l'elenco delle mie piante acquatiche:
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Varie viste d'insieme





Nelle ultime quattro foto un bel esemplare di boohonia vattelapesca
misunó, pianta che ho trovato sul Ticino e non mi ha mai voluto dire
come si chiama. Fa in continuazione dei simpatici fiorellini bianchi.
Nella parte sommersa, a varie altezze del fusto emette radici che
girovagano per l'acqua. Magari prima o poi trovano la terra! Vive semi
sommersa, i fiori spuntano solo nella parte emersa. Nella seconda foto
si vede, completamente sommersa, sulla sinistra del bamboo

Se volete vedere un lavoro che io ritengo
veramente ben fatto, ispirato dagli stessi principi del mio, cioè riprodurre il
biotipo del Ticino, ma con risultati ben diversi, guardate a
questo indirizzo:
http://aquaexperience.blogspot.com/2009/07/acquario-biotopo-ticino.html.
Posso solo portare a giustificazione le dimensioni molto ridotte del
mio...e il fatto che ho deciso che la settimana prossima vado pure io
sul Ticino (con la stampa del sito), per cui le cose potranno
cambiare!!!! Io ho preferito orientarmi su un acquario aperto.
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